Recensione Rubami il cuore per Natale


Rubami il cuore per Natale di Meghan Quinn

TRAMA

A Kringletown, dove il Natale è praticamente una religione, Cole Black è l’unico a detestarlo con tutto sé stesso. I suoi piani di sopravvivere all’inverno in pace saltano quando torna in città Storee Taylor, la sua storica nemesi, pronta a partecipare al concorso natalizio in onore della zia Cindy. Tra finte buone maniere, rivalità accese e sfide a tema natalizio, i due si ritrovano a fingere un entusiasmo — e sentimenti — che diventano presto fin troppo reali. Perché a volte basta una notte per mandare all’aria ogni piano… e rubare un cuore.

Il romanzo perfetto per chi cerca un’atmosfera cozy e natalizia e una storia capace di far ridere di cuore. Questo libro inizia lentamente… ma finisce a bomba.

All’inizio non tolleravo praticamente nessuno: Storee con la sua ironia poco divertente, la sorella spocchiosa e la zia un po’ rintronata. L’unico che salvavo era Cole, che sinceramente capivo benissimo: anche io, trovandomi davanti una come Storee, sarei uscita di testa.
Eppure, arrivata circa al 10%, la storia mi aveva già preso abbastanza da farmi sorvolare su tutti questi difetti.

Ho apprezzato tantissimo le sfide per il Kingle di Natale, che sono senza dubbio le mie parti preferite. L’atmosfera cittadina mi ha ricordato molto Stars Hollow di Una mamma per amica e, ripensandoci, Lorelai e Luke hanno parecchie somiglianze con Storee e Cole.

Lo definirei un vero e proprio libro coccola: si legge senza troppe aspettative ed è perfetto per staccare la testa dalla realtà. Ho alternato la lettura all’ascolto dell’audiolibro, che consiglio vivamente perché dà proprio l’idea di stare guardando un film di Natale su TV8.
Alla fine, le mie aspettative sono state rispettate alla grande e ho persino iniziato ad apprezzare le filastrocche che intervallano la narrazione.


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